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Come ottimizzare il proprio profilo LinkedIn: guida in 10 step per un profilo perfetto

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Partiamo dalle basi rispondendo per prima cosa alla domanda “Che cos’è LinkedIn?”

LinkedIn è la piattaforma che riunisce professionisti e aziende in un unico luogo virtuale. 

Rappresenta l’opportunità per gli iscritti di: creare relazioni, pubblicare e candidarsi alle offerte di lavoro, partecipare a discussioni, iscriversi a gruppi di settore, conoscere nuove realtà aziendali e formarsi. 

Inoltre è possibile immaginare il proprio profilo LinkedIn come un vero e proprio curriculum “parlante” dove pubblicare contenuti, articoli, esperienze e ricevere “raccomandazioni” da chi ha già lavorato con noi. 

In che cosa si differenzia rispetto ad altri social network? Sulle altre piattaforme ci intratteniamo consumando contenuti, mentre qui il livello di coinvolgimento e d’attenzione sono più alti. Su LinkedIn ci informiamo e ci aggiorniamo. 

I tre pilastri di LinkedIn (profilo – rete – contenuti)

Per iniziare a usare Linkedin è necessario essere iscritti tramite il proprio profilo e in questo articolo capirai come ottimizzare il tuo profilo Linkedin in 10 step.

Il profilo personale è il primo pilastro. 

Un profilo Linkedin completo ti permette di creare una sintesi della tua esperienza formativa e professionale. Va considerato come il proprio biglietto da visita che racconta chi siamo, cosa facciamo, quali sono le nostre esperienze e ti permette di farti notare dalle persone che entrano in contatto con te da una ricerca diretta o grazie all’interazioni con un contenuto prodotto da altri. 

Grazie al tuo profilo puoi iniziare a costruire la tua rete di collegamenti, il secondo pilastro della piattaforma. 

Puoi fare richiesta di collegamento diretto ai contatti che già ti conoscono e iniziare a interagire con i post delle aziende che reputi interessanti offrendo il tuo punto di vista sull’argomento. 

Attenzione: l’obiettivo è creare una rete di collegamenti di valore per te e per chi si collega con te. Non usare il profilo per inoltrare richieste a chiunque, in questo modo rischi di rovinare la tua audience e ti troverai il feed invaso da post e argomenti che non sono in linea con i tuoi interessi.   

Il terzo pilastro sono i contenuti. Grazie ai post, ai video e agli articoli potrai rafforzare il tuo personal branding dimostrando le tue capacità e competenze. I contenuti sono degli attivatori di interesse: puoi pubblicarne di tuoi oppure Consigliare o Condividere (sempre dando una tua breve introduzione che motiva la condivisione) quelli altrui.

Perché è importante ottimizzare il proprio profilo LinkedIn? 

Le potenzialità di LinkedIn si attivano nel momento in cui si comprende che è una piattaforma da usare in modo proattivo. 

Completare il proprio profilo in tutte le sue parti è importante perché chi ci conoscere tramite altri canali (anche offline) potrebbe cercarci dentro la piattaforma o sui motori di ricerca per approfondire la nostra conoscenza da un punto di vista professionale.

Il vantaggio è l’uso. 

Quando Consigliamo un post, o un nostro post viene Consigliato, nel feed dei nostri collegamenti di primo grado appare che abbiamo fatto un’azione su quel contenuto. Quando terzi consigliano il nostro post il nostro nome utente appare nel feed dei loro collegamenti e abbiamo la possibilità di essere “scoperti” da nuove persone. 

La guida in 10 step per ottimizzare il profilo Linkedin in poco tempo 

Eccoci arrivati alla parte più operativa della guida, trovi 10 step operativi per ottimizzare il tuo profilo LinkedIn, così puoi sbloccare tutte le potenzialità della piattaforma. 

  1. Immagine profilo: è la prima cosa che viene vista dagli utenti dopo il nostro nome e quindi presentarci in modo corrette ci permette di dare subito una buona impressione. La foto che scegliamo deve seguire alcune semplici linee guida: ci ritrae in primo piano o mezzo busto (purché il volto sia bene visibile), ha uno sfondo uniforme e neutro, la nostra espressione deve essere positiva e accogliente per trasmettere empatia. 
  1. Immagine di copertina: è una tra le aree più sottovalutate. Spesso tanti profili non la caricano lasciando lo sfondo proposto da LinkedIn perdendo così l’opportunità di trasmettere visivamente delle informazioni aggiuntive su di noi. Che immagine caricare? Non c’è una regola standard: si può scegliere una foto rappresentativa della nostra attività o un collage di immagini cercando di mantenere un buon equilibrio. 
  1. Job title: è la sezione dove dobbiamo inserire la nostra qualifica lavorativa. Usiamo termini definiti e usati da chi cerca (rappresentano le parole chiave del nostro profilo), grazie a questa sezione ci posizioniamo all’interno dei risultati di ricerca nella piattaforma. 
  1. Sezioni contatti: ricordiamoci di completarla con tutte le informazioni! Un errore comune è lasciare solo il link diretto al nostro profilo personale, dimenticandoci che l’utente è già dentro il nostro profilo; se accede a quest’area cerca un modo diretto per connettersi con noi. 
  1. Descrizione/Sezione about: in quest’area abbiamo la possibilità di scrivere in modo discorsivo o per punti qualche informazioni aggiuntiva rispetto alle esperienze formative e professionali. Ad esempio: quali sono gli argomenti che tratti su tuo profilo o l’elenco dei servizi che puoi dare a un’azienda. Scrivi in modo chiaro e diretto senza ripetere che cosa l’utente trova già in altre sezioni. 
  1. Esperienze formative, Licenze e Certificazioni: completa le sezioni con le tappe della tua formazione più significative. Non limitarti a inserire solo il titolo, ma cerca di descrivere in una o due frasi quali sono le skills che hai ottenuto da quei percorsi.  
  1. Esperienze professionali: aggiungi le esperienze lavorative dalla più recente a quella più lontana nel tempo. Anche qui non limitarti a inserirle, ma descrivi che cosa hai appreso e che cosa hai fatto. 
  1. Skills: elenca le abilità e le competenze che hai acquisito nel tempo e metti in evidenza quelle più significative per la tua figura professionale. Ricordati che possono essere confermate dai tuoi collegamenti. 
  1. Raccomandazioni: è importante per il tuo profilo ricevere dei riconoscimenti dalle persone con le quali hai collaborato o lavorato nel tempo. Sono una sorta di “recensione” che conferma quanto hai dichiarato in tutte le aree precedenti. Una buona regola è ringraziare il collegamento che ha scritto di te. 
  1. Richieste di collegamento: presentati e ringrazia. Nella parte generale dell’articolo hai capito che la rete di collegamento è un pilastro fondamentale di LinkedIn. 

Una pratica che ti consiglio che ti farà apparire da subito una persona educata e realmente interessata, è dare seguito alla richiesta di collegamento con un messaggio in Direct dove spieghi il motivo della richiesta. 

Nel caso sia tu ad aver accettato una richiesta, allora ti consiglio di ringraziare sempre in privato il nuovo collegamento così da iniziare a instaurare una relazione.    

Conclusioni 

Il profilo Linkedin non è un curriculum statico che equivale ad un CV cartaceo trasposto in digitale. La piattaforma rappresenta un’opportunità e il tuo profilo personale diventa il tuo biglietto da visita virtuale: interagisci, collegati, aggiungi valore alle discussioni e lavora sul tuo personal branding. 

 

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